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L’azienda migliore per il mondo



L’azienda migliore per il mondo
Sostenibilità

17/01/2022

È da poco iniziato il 2022 e, come ogni anno, proprio in questi giorni si stila la lista dei buoni propositi e degli obiettivi da raggiungere nel corso dei prossimi 12 mesi.

Fra gli obiettivi della nostra azienda Web To Emotions by Wow Lab Sb Srl ce n’è uno che abbiamo sempre avuto, ma che quest’anno si colloca in cima alla lista: stiamo parlando della sostenibilità.

La parola chiave del nuovo anno per noi sarà proprio “sostenibilità”, non soltanto intesa in termini di sostenibilità ambientale, come tutti noi siamo portati a pensare in prima battuta, ma anche sociale ed economica.

In questo articolo vedremo insieme:

Il legame fra la sostenibilità e il digital

Hai mai pensato che sostenibilità e digital siano connessi tra loro in modo molto più stretto di quanto comunemente si pensi? Non è un caso che il recente Next Generation EU, il piano dell’Unione europea per la ripresa post-Covid, dia un’importanza centrale e prioritaria al green e al digitale. Si può quindi parlare di sostenibilità digitale?

Ecco 3 dati significativi su cui riflettere:

  1. Oggi circa il 2% dei consumi elettrici globali alimenta il traffico di dati pari a 550 TWh (Terawatt = 1 miliardo di kW) annui (fonte: dati 2021 Agenzia internazionale dell’Energia). Per fare un paragone concreto, i consumi elettrici annui totali dello Stato italiano sono 323 TWh.

150 milioni di volte è l’aumento del traffico di Internet negli ultimi 30 anni. Siamo passati dall’utilizzo di circa 20 Terabyte nel 1990 a più di 3 Zettabyte nel 2021.

Inoltre, a causa della pandemia che stiamo tuttora affrontando, nei primi 4 mesi del 2020 si è verificata una crescita del traffico di Internet del 40%, dovuta all’incredibile aumento delle attività svolte online.

Nonostante ciò, l’impatto e il consumo energetico dei Data Center negli ultimi 10 anni è rimasto sostanzialmente costante, a testimonianza dell’incremento dell’efficienza energetica nel settore del digital.

Tuttavia, l’impatto più significativo e rilevante del digitale non è sul sistema energetico produttivo, ma sulla capacità di creare nuovi modelli di consumo. Prendiamo ad esempio i dati sul consumo della carta: ogni anno ciascun lavoratore consuma in media 70 kg di carta, equivalenti a 1,2 alberi, 1,855 litri d’acqua e 287 Kwh di elettricità. 

È per questo motivo che il digitale offre nuovi modelli di lavoro più smart e sostenibili evitando quando si può l’utilizzo della carta.

  1. Un importante ambito su cui si può risparmiare mediante l’utilizzo del digitale è quello del consumo dei gas serra. Secondo un recente studio di PwC (PricewaterhouseCoopers, network multinazionale di imprese di servizi professionali), utilizzando i sistemi di Intelligenza Artificiale, settori come l’agricoltura, i trasporti, l’energia e il settore idrico potrebbero contribuire a una riduzione del 4% delle emissioni di gas serra a livello mondiale entro il 2030.
  1. Anche le percezioni vanno in questa direzione: secondo la survey “Le sfide della sostenibilità digitale” di Maker Faire Roma, su un campione di oltre 1.000 persone intervistate il 90% di loro attribuisce all’Internet of Things la capacità di ridurre i consumi elettrici domestici, mentre per l’86% degli intervistati l’Intelligenza Artificiale ha un impatto molto alto nel ridurre l’utilizzo delle risorse in chiave di risparmio energetico.

Queste sono solo alcune delle tendenze che dovrebbero portare a una riflessione sull’esistenza di una sostenibilità digitale, e in generale su quali possono essere le modalità in cui il digital può agevolare una transizione più sostenibile nel mondo.

Che cos’è la sostenibilità e cosa si può fare per uno sviluppo sostenibile

Nel 2021 l’interesse di ricerca su Google per l’espressione “come tutelare l’ambiente” ha raggiunto il suo massimo storico a livello mondiale.

Ma cosa si intende per sostenibilità ambientale? E soprattutto, per quale motivo oggi viene considerata come un punto di partenza fondamentale anche per un approccio al business?  

Il concetto di sostenibilità è strettamente legato a quello di tutela dell’ambiente, anche se negli ultimi anni ha subito una notevole evoluzione. Inizialmente si parlava solo di aspetti ecologici, tuttavia, negli ultimi anni, il concetto di sostenibilità si è allargato anche alla sfera economica e sociale. 

È per questo motivo che non si può parlare di business senza fare riferimento alla sostenibilità. Questo perché, come vedremo in seguito, il modello di sviluppo su cui si basa la nostra economia ha generato enormi accumulazioni di capitali ma ha causato nel mondo 3 debiti principali: il debito sociale, il debito ambientale e il debito cognitivo.

A giorno d’oggi la responsabilità ambientale è uno dei principali temi a cui le persone prestano più attenzione quando decidono di rivolgersi ad un’azienda per l’acquisto di prodotti o servizi di ogni genere.

Infatti, secondo un’indagine degli ultimi anni svolta dall’Osservatorio SIC | Sostenibilità e comunicazione, l’impegno mirato alla sostenibilità porta alle aziende più vantaggi che costi.

Per un’azienda su due (più del 50% del campione analizzato) dare priorità alla sostenibilità, oltre a ridurre l’impatto ambientale, consente di ottimizzare i processi produttivi, aumentare la propria reputazione aziendale, rendere più efficienti i processi interni, incrementare le vendite e avere un vantaggio competitivo. 

Tuttavia, dalla nascita del primo movimento ambientalista (United Tasmania Group, U.T.G, Australia, 1972) agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu ci sono di mezzo 58 anni.

Per cinquant’anni si è parlato dell’importanza di salvaguardare l’ambiente, ma se oggi ci ritroviamo in un punto di non ritorno molto probabilmente le cose non sono state fatte nel verso giusto.

La differenza fra debito ambientale, debito sociale e debito cognitivo

Come detto nel precedente paragrafo, quando si parla di sostenibilità non si fa più riferimento esclusivamente all’ambiente ma anche alla sfera umana, alla sostenibilità sociale ed economica.
È per questo che si parla di dover colmare 3 tipi di debito causati dallo sviluppo economico: il debito ambientale, il debito sociale e il debito cognitivo. Esploriamoli insieme in modo più dettagliato:

1. Il debito ambientale 

Sapevi che dal 1992 al 2017 l’Antartide ha perso 3000 miliardi di tonnellate di ghiaccio? E la situazione continua a peggiorare. Nel 2017 si è distaccato un iceberg vasto come la Liguria. Pochi mesi fa, a maggio 2021, si è distaccato un iceberg di 170 km di lunghezza, più grande dell’isola di Maiorca. 

Secondo il National Snow and IceData Center (Colorado) fra 30 anni, durante la stagione estiva, il Polo Nord sarà completamente privo di ghiaccio.

Se ti stai chiedendo come potresti anche tu evitare questo disastro ambientale, con una tua piccola azione quotidiana, pensa soltanto che ogni km percorso in macchina causa lo scioglimento di un kg di ghiaccio. 

Non è finita qui.

Negli ultimi 20 anni gli eventi climatici estremi hanno provocato perdite dirette per più di 2500 miliardi di Euro. Stiamo parlando di inondazioni, siccità, tempeste, ondate di calore. E a rimetterci non è solo l’economia. Dal 1999 al 2018 l’Italia ha registrato quasi ventimila vittime riconducibili agli eventi meteorologici estremi.

Possiamo parlare della desertificazione che provoca quotidianamente un calo drastico della produzione di cibo. L’emissione nell’atmosfera di CO2 e altri gas a causa della combustione dei combustibili fossili o dal metano emesso dagli allevamenti di bovini e dalla deforestazione che di conseguenza riduce l’assorbimento della CO2 da parte della vegetazione. Tutta questa emissione di gas potrebbe produrre conseguenze imprevedibili e disastrose.

Situazione tristemente simile per quanto riguarda la questione dell’innalzamento dei mari. Si prevede un innalzamento possibile fino a 2 metri entro il 2100. Secondo una stima dell’ENEA in Italia l’aumento del livello del mare potrebbe minacciare 5500 chilometri quadrati di pianure costiere, quasi tutte densamente popolate.

L’inquinamento da plastica. Si stima che nel 2050 il peso delle plastiche presenti nei mari supererà quello dei pesci. In base a un recente studio condotto da scienziati dell’Università di Newcastle e del WWF, è emerso che in media, ogni settimana, ciascuno di noi consuma una quantità di plastica pari a cinque grammi.

Immagina di mangiare una carta di credito intera ogni 7 giorni, molto probabilmente lo stai già facendo.

Chiudiamo questo infinito e terribile elenco parlando dell’inquinamento dell’aria. Secondo l’OMS, l’inquinamento atmosferico provoca ogni anno sette milioni di  vittime, con un costo economico di 5700 miliardi, pari a oltre il 4% del PIL globale.

Ora è più chiaro perché non possiamo più sbagliare? Anche una semplice azione quotidiana come preferire la bicicletta alla macchina per fare pochi km o evitare il più possibile l’utilizzo della plastica possono fare davvero la differenza. 

2. Il debito sociale

Nel mondo ci sono delle evidenti disuguaglianze sociali e su questo non ci sono dubbi. Ma qual è la reale differenza fra i più ricchi e i più poveri del Pianeta?

Secondo l’ultimo rapporto OXFAM (Confederazione internazionale di organizzazioni non profit che si dedicano alla riduzione della povertà globale), metà della popolazione mondiale vive con meno di 5,5 dollari al giorno. Allo stesso tempo più di duemila persone incrementano la propria ricchezza di oltre un milione di euro al giorno.

Come siamo arrivati a questa differenza? Basti pensare che fino agli anni 70 Valletta, AD di FIAT, aveva portato il suo stipendio a 12 volte quello di un operaio. Oggi lo stipendio di un top manager può essere 2.000 volte quello di un dipendente d’azienda. 

Lo sviluppo economico ha fatto sì che c’è chi possiede decine di case e chi ha perso la propria casa a causa di un disastro climatico prodotto dallo sviluppo economico.

L’UNHCR (​​Agenzia ONU per i Rifugiati) stima che dal 2009 ad oggi una persona al secondo ha perso la propria casa a causa di un disastro naturale o climatico, per un totale di 22.5 milioni di individui. Inoltre, secondo l’IPCC (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico) entro il 2050 i rifugiati climatici potrebbero essere 200 milioni.

3. ll debito cognitivo

Un effetto dello sviluppo economico e tecnologico su cui troppo poco si pone l’attenzione è l’aumento del numero di informazioni che vengono prodotte quotidianamente.

Nel 2014 l’umanità ha generato ogni due giorni una quantità di dati superiore a quella complessivamente prodotta dall’Homo Sapiens fino a tutto il 2003.

La capacità del nostro cervello di elaborare adeguatamente il volume di informazioni in ingresso crea chiaramente delle criticità anche molto forti.

Al giorno d’oggi abbiamo accesso diretto ad una quantità infinita di informazioni gratuite e veloci da reperire, ma non abbiamo ancora sviluppato una logica, una capacità e una cultura per poter utilizzare al meglio e in modo giusto questa infinità di nozioni.

I 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu hanno una validità globale, riguardano e coinvolgono tutti i Paesi e le componenti della società, dalle imprese private al settore pubblico, dalla società civile agli operatori dell’informazione e della cultura.


I 17 “Goals” fanno riferimento ad un insieme di aspetti fondamentali per lo sviluppo che vanno a contrastare il debito ambientale, sociale e cognitivo e mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l‘ineguaglianza, ad affrontare i cambiamenti climatici, a costruire società pacifiche in grado di rispettare e promuovere i diritti umani.

Vediamo insieme nel dettaglio quali sono i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile:

  1. Porre fine alla povertà 

Un fenomeno ingiusto per la dignità di qualsiasi essere umano che riguarda ancora più di 700 milioni di persone in tutto il mondo.

  1. Azzerare la fame

Garantire a tutti il diritto di avere cibo sufficiente per tutto l’anno e migliorare la nutrizione. Sviluppare sistemi di coltivazione e di produzione di cibo sostenibili che non impattino sull’ecosistema.

  1. Garantire condizioni di salute e di benessere idonea a tutti e a tutte le età

Assicurare l’assistenza sanitaria per tutti e supportare la ricerca per lo sviluppo di medicinali indispensabili per sconfiggere diverse malattie. 

  1. Offrire un’istruzione di qualità, inclusiva e paritaria

Un passo in avanti è fare in modo che tutti, uomini e donne di qualsiasi Paese del mondo, siano in grado di leggere, scrivere e imparare, eliminando ogni forma di discriminazione di genere e promuovendo un accesso paritario a tutti i livelli di educazione.

  1. ​​Raggiungere l’uguaglianza di genere

Migliorare le condizioni di vita delle donne e sradicare ogni forma di violenza contro le donne sia nella sfera privata sia pubblica.

  1. Garantire a tutti la disponibilità di acqua pulita e servizi igienico-sanitari efficienti

Secondo un’analisi di WeWorld (organizzazione non governativa italiana indipendente che lavora in 27 Paesi per promuovere e garantire i diritti di donne, bambini e comunità locali) svolta a marzo 2021, nel mondo ci sono ancora oggi 2,2 miliardi di persone che non hanno accesso all’acqua e 4 miliardi di persone non dispongono di servizi igienici sicuri.

  1. Assicurare a tutti energia pulita e accessibile

Entro il 2030 è indispensabile aumentare notevolmente la quota di energie rinnovabili nel mix energetico globale e raddoppiare il tasso globale di miglioramento dell’efficienza energetica.

  1. Promuovere una crescita economica duratura e un lavoro dignitoso per tutti

È importante adottare misure immediate ed efficaci per eliminare il lavoro forzato, ridurre la percentuale di giovani disoccupati, promuovere l’aggiornamento tecnologico e l’innovazione, raggiungere la piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutte le donne e gli uomini.

  1. Costruire un’infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione e un’industrializzazione equa, responsabile e sostenibile

L’obiettivo è quello di ammodernare le industrie per renderle sostenibili, con maggiore efficienza delle risorse da utilizzare e una maggiore adozione di tecnologie pulite e rispettose dell’ambiente. Potenziare la ricerca scientifica e promuovere le capacità tecnologiche dei settori industriali.

  1. Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni

Ogni Paese dovrebbe avere pari opportunità e diritti a livello economico e globale: per questo è necessario che sia raggiunta e sostenuta la crescita del reddito interno e migliorata la regolamentazione e il controllo dei mercati e delle istituzioni finanziarie globali.

Inoltre, entro il 2030, l’obiettivo è quello di potenziare e promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, razza, etnia, origine, religione, status economico o altro. Infine, è indispensabile assicurare maggiore rappresentanza e voce per i paesi in via di sviluppo nel processo decisionale delle istituzioni economiche e finanziarie internazionali.

  1. Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili

L’ambiente che ci circonda influisce estremamente sulle nostre abitudini e stili di vita. Per questo è indispensabile migliorare i nostri spazi vitali e rafforzare gli impegni per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo.

  1. Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo

Il nostro Pianeta ha bisogno di essere rispettato e salvaguardato. In quest’ottica, entro il 2030 è importante ridurre gli sprechi e le sostanze chimiche rilasciate soprattutto dalle grandi aziende multinazionali tramite politiche sostenibili e improntate sul riciclaggio dei prodotti.

  1. Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze

È indispensabile integrare nelle politiche, nelle strategie e nei piani nazionali tutte le misure possibili di contrasto ai cambiamenti climatici, rafforzare la capacità di adattamento ai rischi legati al clima e ai disastri naturali e sensibilizzare maggiormente le persone riguardo all’importanza e alla pericolosità dei cambiamenti climatici 

  1. Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile

Per salvaguardare le nostra salute è fondamentale prevenire e ridurre in modo significativo l’inquinamento marino di tutti i tipi. In particolare quello proveniente dalle attività terrestri, proteggere le zone costiere e migliorare la conservazione e l’uso sostenibile degli oceani 

  1. Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, contrastare la desertificazione, arrestare il degrado del terreno, fermare la perdita della diversità biologica

È un compito affidato a tutti noi che richiede il nostro impegno ogni giorno. Entro il 2030 è fondamentale garantire la conservazione, il ripristino e l’uso sostenibile degli ecosistemi di acqua dolce terrestri, degli ecosistemi montani, il ripristino dei terreni degradati e la protezione delle specie in via di estinzione.

  1. Promuovere società pacifiche e più inclusive

È necessario promuovere lo stato di diritto a livello nazionale e internazionale e garantire parità di accesso alla giustizia per tutti. Un futuro migliore per ognuno di noi è possibile, ma solo riducendo drasticamente i casi di violenza e i tassi di mortalità connessi.

  1. Rinforzare i mezzi di attuazione e rinnovare le collaborazioni globali per lo sviluppo sostenibile

Non c’è più tempo da perdere. Tutti i paesi sono chiamati a contribuire allo sforzo di portare il mondo su un sentiero sostenibile, senza distinzione tra paesi sviluppati, emergenti e in via di sviluppo.

L’Italia e la sostenibilità negli ultimi 10 anni

Abbiamo appena varcato la soglia del 2022. Ormai mancano pochi anni per arrivare al 2030 e guardare nuovamente in faccia la realtà per capire cosa siamo stati in grado di fare. Ma come si è comportata l’Italia dal 2010 al 2020 rispetto agli obiettivi imposti dall’ONU?

Di seguito riportiamo dei semplici grafici prodotti dal Rapporto ASviS del 2020,  in cui mediante 105 indicatori elementari prodotti dall’Istat utilizzando la metodologia AMPI, dal Sistema statistico nazionale e da fonti la cui validità è stata oggetto di dettagliate analisi, viene rappresentata la situazione italiana sulla base degli obiettivi globali per lo sviluppo sostenibile.

Come si può osservare da questi semplici ma efficaci grafici, per alcuni obiettivi, come raggiungere l’uguaglianza di genere e garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo, siamo andati e stiamo andando nel verso giusto. Tuttavia, gli aspetti più preoccupanti riguardano obiettivi come proteggere l’ecosistema terrestre, contrastare la desertificazione, arrestare il degrado del terreno, garantire a tutti la disponibilità dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie. Su questo c’è ancora molto da fare.

I nostri primi passi per diventare l’azienda migliore per il mondo

Non siamo mai stati fermi a guardare, ma adesso, ancora di più, è il momento di metterci in prima linea per fare qualcosa di davvero importante per noi e per il mondo che ci circonda. 

Circa 1 miliardo di persone vive oggi con 1,68 euro al giorno. Come abbiamo detto precedentemente il modello di sviluppo su cui si basa la nostra economia ha generato enormi accumulazioni di capitali ma ha causato nel mondo 3 debiti principali: il debito sociale, il debito ambientale e il debito cognitivo.

Eventi catastrofici come l’aumento della povertà, lo scioglimento di ghiacci, le alterazioni climatiche, l’emissione di CO2 incontrollata, l’inquinamento da plastica, le disuguaglianze sociali o il deficit cognitivo, sono solo alcuni degli effetti più clamorosi di uno sviluppo economico orientato sempre di più al profitto più estremo.

Un futuro migliore è possibile solo attraverso uno sviluppo sostenibile trainato da aziende che perseguono il profitto e allo stesso tempo il bene comune.

Noi di Web To Emotions ci crediamo ed è per questo che proprio durante gli ultimi giorni del 2021 ci siamo trasformati in azienda benefit ponendoci come obiettivo quello di ottenere la certificazione b-corp entro il 2022.

La sostenibilità riguarda l’ecologia, l’economia, l’uguaglianza. Riguarda noi. 

Riguarda te.

Non puoi evitare di trascorrere un solo giorno senza avere un impatto sul mondo intorno a te e dato che sono le tue azioni a fare la differenza…dovresti decidere quale tipo di differenza vuoi fare!

E’ una questione di responsabilità. E’ una necessità per le generazioni future.

Siamo convinti che una delle prime condizioni di felicità è che il legame tra l’uomo e la natura non si rompa. Vogliamo essere fra quelle persone che usano il business come forza per il bene di questo legame e competere per essere l’azienda migliore per il mondo. 

Noi abbiamo deciso di fare la nostra parte, e tu?

Aggiornamenti sul nostro percorso verso la certificazione B Corp

A distanza di 6 mesi dall’arduo percorso che abbiamo intrapreso e di cui andiamo molto fieri, continuiamo senza sosta ad impegnarci per raggiungere il nostro obiettivo, ovvero il riconoscimento della certificazione B-Corp entro il 2022.

Il percorso per questa certificazione è a volte impegnativo e non sempre la strada è in discesa, ma come web agency ed esperti di comunicazione ci sentiamo in dovere di divulgare il messaggio dell’importanza della sostenibilità e utilizzare le tecnologie digitali, con le quali abbiamo a che fare tutti i giorni, in maniera più consapevole, cosciente e green. Una comunicazione sostenibile è possibile, come è possibile ridurre l’impatto delle tecnologie digitali sull’ambiente e noi ci impegniamo affinché questo avvenga.

Oltre ad impegnarci quotidianamente, proprio recentemente abbiamo partecipato ad un’interessante giornata di formazione che aveva come focus il tema della sostenibilità. Questa occasione, oltre ad essere stata un’esperienze accrescitiva sotto il punto di vista professionale e personale per ogni membro del team, è stata la giusta occasione per ideare interessanti progetti in ottica sostenibile.

Cambiare il Pianeta è un’impresa possibile e noi vogliamo competere per diventare l’azienda migliore per il mondo.

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